Prosecco Valdobbiadene Extra Dry Le Vigne di Alice

Regione: Italia, Veneto
Uvaggio: 100% Glera
Denominazione: Prosecco di Valdobbiadene DOCG
Annata:
Capacità: 0,750 L
Gradazione: 11,5% vol.
Gambero Rosso
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Duemilavini AIS
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Veronelli
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Luca Maroni
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Espresso
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12,90 €

"Il nostro primo spumante nato, coraggiosamente le prime a scegliere, in bottiglia chiara trasparente perché ci piace mostrarvi il colore del Prosecco, perché ci piace così. Il terreno è di origine morenica, calcareo, sassoso, magro, minerale Cerchiamo di mantenere un equilibrio nelle nostre tenute: alberi, arbusti, boschi sono necessari insieme ai vigneti. La conservazione del paesaggio culturale è naturale conseguenza di un rispetto della nostra storia agricola".

zione a 18-20°C, affinamento su fecce fini dai 45 ai 60 giorni. Presa di spuma in autoclave d'acciaio secondo il metodo Charmat e rifermentazione per circa 45-60 giorni.

Caratteristiche:

Colore: giallo paglierino scarico, luminoso e brillante.

Profumo: sentori netti di fiori e frutta descrittivi l'uva Glera, caprifoglio, acacia, pera e mela,

Palato: fresco, sapore netto, delicato e fruttato.

Maggiori Informazioni
Cantina Le Vigne di Alice
Paese Italia
Regione Veneto
Tipologia Vino Spumante
Denominazione Prosecco di Valdobbiadene DOCG
Uvaggio Percentuale 100% Glera
Uvaggio Glera
Volume 0,750 L
Gradazione 11,5% vol.
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L’azienda Le Vigne di Alice nasce nel 2005 a Vittorio Veneto, la parte più a nordest della denominazione Conegliano Valdobbiadene, l’alta collina trevigiana, dove le colline del Prosecco Superiore sono patrimonio dell’Umanità. Cinzia Canzian guida l’azienda: “sono nata in Osteria, era il luogo della nonna e quindi anche il mio nei fine settimana o durante l’estate. Il vino è per me un legame familiare con volti, luoghi ed esperienze indelebili. Il nonno Angelo, immensa figura nella mia formazione, mi ha introdotto al vino. Ricordo una sua frase: solo annusando puoi capire se è buono o cattivo, e in effetti ho iniziato annusando il vino che produceva lui: alcuni tagli tradizionali con Glera, Verdiso, Boschera o il Prosecco sur lie, rifementazioni in bottiglia, perché il nonno non aveva le autoclavi”. Cinzia segue gli studi classici, una grande passione per l’arte e l’architettura, suo grande sogno, la danza classica, e la necessità di lavorare per potersi mantenere agli studi. Dopo la Laurea in Lettere e Filosofia comincia a lavorare in Bellenda, azienda della famiglia di suo marito, Umberto Cosmo, cominciando dalla campagna per poi passare alla produzione, al magazzino, per un periodo è anche agente di commercio, per diventare infine responsabile dei rapporti con i clienti e delle relazioni pubbliche. “Farsi strada come donna non è facile perché vieni cresciuta con una cultura per cui dovresti stare a casa e badare ai tuoi figli e quindi, nel momento in cui dimostri il desiderio e la determinazione di uscire da questo stereotipo, diventi una persona scomoda”. Ecco il perché Cinzia si rimette in gioco se pur tra mille difficoltà, cominciando a lavorare come freelance per i Consorzi di Tutela della Provincia di Treviso. La vita poi riserva incontri importanti, persone che ti apprezzano per quello che sei e per le tue idee e ti danno fiducia. L’incontro con Pietro Pellegrini, decisamente le cambia la vita. Nel 2005 fonda Le Vigne di Alice mettendo insieme tutte le sue conoscenze e l’esperienza sul campo. “adoro il mio lavoro e per questo mi ritengo una persona fortunata ma vorrei far capire che per arrivare a qualcosa di concreto nella vita devi soffrire, non ti viene regalato nulla, tutto va conquistato ogni giorno. Io sono una sognatrice e come tale una rivoluzionaria nel senso che vorrei cambiare sempre qualcosa ogni giorno perché ogni giorno c’è qualcosa di cui non mi accontento. Adoro periodi come gli anni 60/70 perché sono stati momenti di grandi cambiamenti e di grande coraggio, di sentimenti forti. Quando penso ai nostri vini penso a questo, all’idea di dare un’emozione e per poterlo fare devi mettere tutta te stessa nel tuo lavoro che significa fare quello che ti piace, quello che ami e saperlo comunicare agli altri, raccontare qualcosa di te attraverso un vino. Life is a bubble è il mio slogan un Carpe diem moderno che mi guida nel mio lavoro ma anche nella vita”.