Petelia Bianco 2018 Ceraudo

Cantina: Ceraudo
Regione: Italia, Calabria
Uvaggio: Greco Bianco 50%, Mantonico 50%
Denominazione: Val di Neto IGT
Annata: 2018
Capacità: 0,750 L
Gradazione: 13,5% vol
Gambero Rosso
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Duemilavini AIS
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Veronelli
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Luca Maroni
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Espresso
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12,50 €

Vitigni: Greco Bianco 50%, Mantonico 50%. 

Zona di produzione:colline di Strongoli ad un'altitudine 60 - 100 m S.l.m. 

Caratteristiche organolettiche:

Colore: giallo paglierino chiaro.

Profumo: delicato, fine ed elegante di frutta matura; riconoscibili il miele e la nocciola tostata.

Sapore: fresco, armonico e persistente; di grande fittezza estrattiva.

Abbinamenti: pesce di tutti i tipi e per tutte le occasioni, un vino di grande personalità.

Maggiori Informazioni
Cantina Ceraudo
Paese Italia
Regione Calabria
Tipologia Vino Bianco
Denominazione Val di Neto IGT
Annata 2018
Uvaggio Percentuale Greco Bianco 50%, Mantonico 50%
Uvaggio Blend Bianco
Volume 0,750 L
Gradazione 13,5% vol
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Stai recensendo:Petelia Bianco
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"Venivano da lontano e chiamarono questa terra Enotria, la terra del Krimisa, l'unico vino degno di essere servito agli Dei e ai vincitori dei giochi di Olimpia." Ancora oggi lungo i crinali di questa terra che digradano verso l'azzurro Mar Ionio, echeggiano le gesta di Ulisse stregato da Calipso, ninfa dalle crespe chiome narrata da Omero e si odono i profumi della vite e dell'ulivo, tanto decantati da Plinio. È' in questa terra, l'antica Petelia, oggi Strongoli, che Roberto Ceraudo ha scelto di "piantare" la sua vita dedicandola alla produzione del vino e dell'olio. Era il 1973, quando decise di acquistare la tenuta appartenuta ai Principi Campitello e Pignatello e in seguito ai Baroni Giunti, con il casolare risalente al 1600. Nello stesso anno avviò la trasformazione del terreno e nacquero, accanto agli ulivi secolari, i primi vigneti, da cui col tempo e sacrifici ottenne il primo vino. Oggi l'Azienda Agricola Ceraudo si estende su 60 ettari, di cui 38 coperti da uliveti, 20 da vigneti e 2 da agrumeti. "Sin dall'inizio, ho intrapreso una strada nuova alquanto rischiosa, essendo stato tra i primi in Calabria ad applicare l'agricoltura biologica". I vigneti e gli uliveti vengono coltivati senza l'ausilio di prodotti chimici, ma prevedendo gli attacchi parassitari con capannine meteorologiche e trappole di ferormoni a richiamo sessuale. Ha rivestito un ruolo di fondamentale importanza, da sempre, la ricerca della qualità totale, dalla coltivazione alla trasformazione del prodotto, rispettando e valorizzando il territorio e il microclima. Tutte le fasi della produzione vengono gestite internamente, dando vita ad un microsistema simile a quello in uso nelle vecchie fattorie. La produzione dell'azienda si aggira attorno alle 70.000 bottiglie di vino rosso, bianco e rosato, con denominazione I.G.T. (indicazione geografica tipica) Val di Neto. L'uva raccolta viene trasformata in cantina e la fermentazione dei mosti avviene a temperatura controllata. L'azienda si sviluppa a pochi chilometri dal mare, tra rilievi collinari appena accennati dai quali si scorge la linea blu delle acque. Qui i filari suonano "La Vie en Rose" per via dei roseti piantati tra i vigneti, per esaltare il delicato contagio e prevenire i parassiti. Ogni scelta fatta è mirata alla ricerca costante della qualità nella lavorazione del prodotto, della terra e con l'utilizzo di moderne tecnologie oltre che con la consulenza dell'enologo e maestro Fabrizio Ciuffoli. Nelle fasce più alte sono stati impiantati vitigni bianchi, che hanno dimostrato di esprimersi al meglio: Chardonnay, Greco Bianco e Mantonico, Pecorello. Appena più in basso sono stati sistemati il Gaglioppo, vitigno autoctono, e il Cabernet Sauvignon, mentre è in atto una sperimentazione su altri vitigni autoctoni, tra cui il Magliocco, sui terreni recentemente acquistati. L'esposizione dei filari verso il mare, la consistenza del terreno e il microclima proprio, ha permesso di ottenere dei vini carichi di profumi, persistenti e freschi. Il sole, la frutta, i fiori primeggiano nei caratteri regalando emozioni uniche: "un viaggio verso il Sud". Il mare, così vicino, tanto da sentirne il profumo trasportato dalla brezza al mattino, e il fruscio della risacca nelle quiete sere d'estate, è l'elemento caratterizzante. Qui non permette sbalzi termici così sensibili da nuocere alle coltivazioni; ogni chicco d'uva, ogni oliva, maturano sotto i raggi possenti di un caldo sole estivo. Terra, mare e sole, i componenti di un microclima esatto (perfetto), fatto di altri microelementi che fanno capo al lavoro e alla dedizione dell'uomo e che non è più lo stesso anche a pochi chilometri di distanza. Ecco le condizioni in cui nascono e vengono curati i prodotti della famiglia Ceraudo, dalle qualità organolettiche straordinarie che si esaltano solo se si rispettano leggi, tempi e gradi centigradi incompatibili con i ritmi impazziti della quotidianità.